Tuscia Highlands

Sì, lo so. Forse ho esagerato, forse gli ho dato giù di curve e di filtri e di colore ma la cosa mi è venuta così. Questa landa che sembra un qualcosa a metà tra le Crete senesi, un deserto e le prairies nordamericane mi viene di immaginarla così con certe tonalità ma anche con certe luci. La cosa che sicuramente la distingue dalle prairies americane è quell’acquedotto del ’700 che dall’altra parte dell’oceano proprio non può esistere visto che all’epoca laggiù avevano altro da fare…Ammesso che ancora ci fossero arrivati in quelle terre!

Ci torneremo noi del Trio F (io, Vincenzo e Gianluca) in stagioni diverse perché siamo sicuri che questo pezzo del Viterbese tra Tarquinia e l’Aurelia bis riserva scenari favolosi anche in altri periodi dell’anno. A proposito: ma quando la finiranno l’autostrada Viterbo-Civitavecchia? Così almeno restituiranno alla vecchia Aurelia il fascino che le compete da sempre.

Per ora queste questa contrada la propongo così, poi si vedrà…

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